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giulietta e romeo... chi sei?
la mia voce...continuo a parlare attraverso canzoni, poesie, film...ma qualche volta occorre usare altre parole, parole mie, non copiate, trascritte o incollate qui da altri pensieri...pensieri che mi rispecchiano, che mi raccontano con altre voci, ma che continuano agli occhi degli altri a rendere segreto ciò che passa dentro questa testolina.
Vorrei parlare...di tutto, di niente...di quelle pagine che nessuno leggerà, di quei pensieri che qualcuno ascolterà. Parlare senza giudizi, senza preoccupazioni, senza dover sentire il bisogno di una gomma o un tasto che cancelli se dico qualcosa di sbagliato. Parlare come sabato sera ho fatto in quel giardino, e scoprire magari che non si è trattato solo di un attimo.
Vorrei parlare...di tutto, di niente...parlare senza la paura che farlo possa rendermi più vulnerabile o indifesa, soprattutto fragile...dirti qualcosa senza la paura che tu poi avresti preferito che non te lo dicessi.
Vorrei parlare...di tutto, di niente...di quella ragazza che se ti teneva compagnia per dieci minuti ti riempiva la testa di chiacchiere, stronzate per lo più...ma erano le SUE stronzate. E quegli occhi che prima parlavano da soli e che ormai sono complici della voce muta di quei pensieri e neanche loro si lasciano più leggere. Perchè infondo parlare è facile, basta aprire la bocca e dare un suono a tutto quello che era chiuso nella mente fino a un attimo prima, dargli forma, dargli voce, farlo conoscere a qualcun altro e non solo a se stessi!se è giusto quello che ho scritto allora vuol dire che non ho dimenticato come si fa, ho solo smesso di farlo.
Voglio parlare...di tutto, di niente...parlare e scoprire di essere ancora in grado di farlo...
Martyconlavogliadisentirelasuavoce. occhi negli occhi... Cercare gli occhi con gli occhi Con l’occhio nudo di chi Li vedi Ma poi non bastano gli occhi Li vedi Cercare gli occhi con gli occhi weekend "speciale"...eccomi come promesso a buttar giù qualche parola su questi giorni brevi e intensi che sono a dir poco volati... e da dove cominciare se non dall'inizio...mercoledi pomeriggio tutte "pronte" per partire...o meglio, pronte dovevamo esserlo, così magari non avremmo perso il traghetto!eh si...ovviamente...conoscendoci non c'è da sorprendersi, con quattro scombinate come noi era ovvio che succedesse!insomma questo fine settimana si era presentato con tutti i sentimenti prima ancora di iniziare...basta pensare alla nostra permanenza sull'isola già durante la prima ora:sorvoliamo sul ritardo del traghetto con il tizio dell'autonoleggio che ci aspettava da un'ora per chiudere, il vero benvenuto lo abbiamo appena salite in macchina da quel simpaticissimo omino..."ragazze ma chi è questo tizio che scrive???...ma...ma...mi scusi perchè sta scrivendo???"...ed ecco il simpaticissimo vigile, che per essere sicuro di accoglierci per bene scrive con tanta premura i miei dati sul libretto delle multe...ma non ci pensiamo e andiamo!andiamo???andiamo dove???lla macchina è in riserva!!!Ed ecco che partiamo alla ricerca di un benzinaio...neanche a dirlo, ovvio che l'unico aperto era un self-service in una stradina stile film dell'orrore dove anche solo il vento contro gli alberi ti faceva tremare le gambe; ma noi forza e coraggio riusciamo nell'impresa, dopo il mio animato litigio con la macchinetta delle banconote!e incredibile ma vero possiamo finalmente dirigerci verso la villa...che però è esattamente dal lato opposto dell'isola rispetto a dove noi siamo andate...si perchè tanto ci guidava caterina che l'isola la conosce a memoria!!!insomma dopo aver tanto girovagato e fatto visite ai vari contadini dell'isola arriviamo finalmente a destinazione!la successiva giornata di mare era d'obbligo e il bagno nell'acqua gelida è stato a dir poco rigenerante, così come la ricerca dell'unico supermercato aperto il primo maggio chiedendo informazioni all'unico pazzo della zona...mmmmmmm...ma non potevamo certo arrenderci, c'era una torta che ci aspettava...torta...ma si chiamiamola così...infondo come si dice, è il pensiero che conta no?!?!il fatto che fosse una zuppa di latte e pan di stelle con nutella panna e torta al cioccolato sono dettagli no??? insomma che dire, giorni trascorsi sotto quella palla di vetro, la compagnia e la simpatia di peppe e antonio, il compleanno festeggiato con la torta improvvisata tra nutella colata e panna spruzzata, passeggiate tra le splendide stradine non troppo affollate, colazioni la mattina sul terrazzo e le ore a chiacchierare sotto quel cielo stellato...un desiderio espresso per ognuno di voi per ogni stella cadente vista in queste notti...
come non ringraziare la compagnia che ha permesso tutto ciò, ma soprattutto la mia migliore amica a cui abbiamo dedicato tutto ciò facendo di tutto per farle trascorrere un compleanno "come dio comanda"...un disegno e una borsa solo per strapparti un sorriso...
a tutte appuntamento alla prossima, per questi giorni così imprevedibili, così pieni di notizie travolgenti...come posso dire...vediamo se trovo un termine adatto... che ne dite di "per questi giorni così SPECIALI"???????????
si perchè alla fine di tutto ciò, la cosa più importante che non dobbiamo mai dimenticare ragazze, è che.......noi siamo speciali!!!!ahahahahahah...vvb...alla prossima!
questione di musica...I'm holding on your rope
I'd take another chance, take a fall, take a shot for you
...I'm holding on your rope
gruppo psicanalisi......ormai il nostro è un appuntamento fisso almeno una volta a settimana!!!ma per forza!!!poi dite che noi non siamo normali...ma dai...ci ritroviamo ad analizzare situazioni di "piano qbr", con persone attaccate alla finestra dopo aver vagato in auto a sbirciare qualcosa o qualcuno con un enorme punto interrogativo alla "indovina chi" o potremmo anche dire "indovina se"...qualcun altro che spezza cuori in un bar e nonostante neanche un grazie per il cioccolatino torna a casa col suo tenero biglietto scritto da colui che è stato "semplicemente incantato"...si perchè noi abbiamo la "COERENZA" che ci rende così uniche, o no Cate???quando prendiamo una decisione quella è e quella resta, siamo fermamente convinte e dopo non c'è nulla che ci faccia cambiare idea, vero Anna???però ora basta con questo sclero...sono troppo "stanca mentalmente"!!! si perchè noi siamo così...ironiche, spontanee, insicure, indecise, alla ricerca di certezze, impaurite, impulsive...cioè in poche parole non stiamo proprio bene mentalmente!!!e allora tutti in psicanalisi!!!
momento "Cesaroni"...mary quanto abbiamo sclerato a vedere la registrazione dei Cesaroni venerdi mattina?!?!?!
e alla fine finalmente eccola qua...
PER EVA...
"E' sempre così, se devo dirti una cosa importante riesco soltanto a scriverti...perchè parlare davanti a te è impossibile...mi perdo, balbetto, oppure sto zitto...come ho fatto anche troppo in questi giorni. Sono troppo incerto e confuso per valere quanto il tuo futuro, è meglio che mi faccia un pò da parte perchè tu possa accostare il mio ricordo ai tuoi progetti e valutare seriamente quale delle due cose ti somigli di più, sia più tua, e meriti di più la tua energia e la tua attenzione. La mia paura è che un giorno tu possa identificarmi con i tuoi rimpianti...paura che tu non me lo dica e che lasci a me la responsabilità di leggertelo negli occhi. Tra oggi e quel giorno preferisco partire oggi perchè oggi parto con la certezza che mi ami ancora...e ti lascio con la certezza che nonostante tutto, e nonostante tutti...ti amo anch'io..."
MARCO
E poi l'ultima puntata...ma quanto ha pianto Eva?!?!?!?!?!?
momento testi...Le luci della notte mi fanno compagnia e intanto ogni cosa se vuoi
sembra ieri verso un posto troppo lontano da me...un pensiero ricorrente...come al solito in questo periodo più forte che mai...ecco la solita lunaticità, gli sbalzi d'umore, il silenzio, il buio, la malinconia...
silenzio, soprattutto silenzio...troppo silenzio, ma in questo silenzio mi ci cullo...
vorrei che rompessi questo silenzio, ma so che è impossibile. vorrei che fossi qui...
mi manchi...ovunque tu sia... Tu sì 'na cosa grande pe'me...Tu sì 'na cosa grande pe'me 'na cosa ca tu stessa non saie 'na cosa ca nun aggio avuto maie 'nu bene accussì, accussì grande versione strega cattiva...Tutto si ripete…ed ecco che ti ritrovi qua a chiederti perché?dove hai sbagliato?cos’hai che non va?ecco che ti ritrovi a chiederti quanto ti convenga abbassare quelle barriere costruite con quel dolore, quella rabbia e quelle lacrime…ed eccoti pronta ancora una volta a ricostruire quel muro…hai bisogno di quel muro perché quando non c’è non va bene, hai bisogno di quel muro perché se non c’è sei troppo esposta, troppo fragile, e allora diventa così facile farti del male, anche inconsapevolmente…ma quando te ne accorgi è troppo tardi, quando te ne accorgi sei già pronta a costruirne un altro, sperando che sia più forte di prima ma allo stesso tempo sperando che qualcuno possa finalmente fare in modo che tu non ne abbia più bisogno, stavolta per sempre…sempre sempre…ti ritrovi a combattere, innanzitutto con te stessa e contro quella paura di perdere anche questo amico... e poi? E poi sembra tutto inutile, e poi scopri che è andato di nuovo tutto storto, scopri che hai fallito di nuovo, scopri che non ne fai una giusta…e poi di nuovo “perché?”…ancora una volta… eppure nel mio fantastico mondo ho ancora la speranza che stavolta le cose vadano diversamente... a volte ritornano...Sembra proprio uno di quei momenti in cui mi ritrovo a scrivere una qualsiasi cosa… parole disconnesse, senza alcun senso tra loro né un alcunché di normale agli occhi degli altri, che forse potrebbero trovare un senso solo nel mio fantastico mondo… Uno di quei momenti in cui sei seduto alla scrivania e nient’altro. “Devo andare a dormire, domani la sveglia mi ricorda che non sono indietro con lo studio…di più!!!” E chi se ne frega, sono qui che mi ripeto che di distendermi tra quei miliardi di pupazzi che continuano ad aumentare proprio non se ne parla…eppure mi solleva il pensiero di rannicchiarmi sotto quelle coperte che avvolgono me, i miei pensieri e i miei sogni…
Poi ti ricordi che uscire di casa durante le giornata può a volte regalarti qualche sorpresa pari a quei sogni…uno sguardo, una parola, un silenzio, un abbraccio, un messaggio, la chiacchierata con la tua migliore amica che anche se ti cazzea lo sai che lo fa perchè ti vuole bene...
Ed ecco che un sabato sera incontri quel prof con la faccia da babbo natale che col suo forte abbraccio ti riscalda una serata!...per non parlare dell’abbraccio di quella moglie che non avevi mai visto in vita tua!
Ti sembra già così strano fare quell’incontro, che resti senza parole quando solo il giorno dopo ne fai un altro che ha dell’incredibile…così ti appare davanti una di quelle persone…una di quelle davvero speciali, che con il semplice sguardo riesce a farti capire la gioia immensa nell’averti trovato, lì, in mezzo a tutta quella gente, aver incrociato proprio te…e tu non puoi far altro che ricambiare quello sguardo con tutti i sorrisi e gli abbracci che possono farla da contorno…
Quelle persone che appartengono al tuo passato ma che con un filo restano legate a te e proprio non c’è verso di staccarsi, né di volerlo fare… sono poche, davvero poche…qualcuno decide di staccare quel filo senza avvisarti, quando meno te lo aspetti, magari proprio nel momento in cui ti accorgi di averne più bisogno, forse perché quello che sei non gli sta bene, o forse perché non ha il coraggio di dirti che gli sta fin troppo bene, forse perché quello che sei li spaventa, forse perché non può affrontarti, o forse semplicemente perché si stancano di te…ormai io e la mia amica di sempre di teorie a riguardo ne abbiamo formulate tante, ma la conclusione è sempre la stessa…è tutto un limbo!
Ed ecco che a questi incontri si uniscono quelle telefonate…quei due ragazzi che non vedi da una vita ma che quando li senti con una semplice frase ti fanno spuntare un sorriso in qualsiasi circostanza… di uno sai che sarete amanti per la vita, da sempre pronti a coccolarsi e a scherzare su quel rapporto dall’incredibile odissea che più idilliaco di così ormai non potrebbe essere… dell’altro sai che adorerai sempre quelle sue uscite quando ti chiama all’improvviso per dirti “martinonza lellonza ho pochi soldi e non posso stare a tel, ho chiamato solo per dirti che ti voglio bene!” Quelli che quando ci pensi non ti invade la malinconia… al contrario è sempre una nuova gioia ritrovarteli tra i piedi!
Inevitabilmente i minuti passano, il “qualcosa” da scrivere si allunga sempre più, ma guardi l’orologio e ti ricordi che dopo aver tanto temporeggiato e aspettato un’ispirazione o chi sa cosa, è proprio l’ora di raggiungere quelle coperte e quei pupazzi, e quella fata che da oggi veglia il tuo sonno dalla tua scrivania…quei pensieri e quei sogni…pensando alle sorprese che anche la notte ti può regalare. E allora notte... una vecchia canzone di un vecchio cd...Why You Look So Sad? Tears are in your eyes…Come on and come to me now Don’t be ashamed to cry…Let me see you through ’cause I’ve seen the dark side too When the night falls on you You don’t know what to do Nothing you confess Could make me love you less I’ll stand by you …I’ll stand by you …Won’t let nobody hurt you …I’ll stand by you So if you’re mad, get mad…Don’t hold it all inside …Come on and talk to me now Hey, what you got to hide? I get angry too …Well I’m a lot like you When you’re standing at the crossroads And don’t know which path to choose Let me come along ’cause even if you’re wrong I’ll stand by you…I’ll stand by you…Won’t let nobody hurt you I’ll stand by you Take me in, into your darkest hour And I’ll never desert you…I’ll stand by you And when... When the night falls on you, You’re feeling all alone…You won’t be on your own I’ll stand by you…I’ll stand by you …Won’t let nobody hurt you…I’ll stand by you Take me in, into your darkest hour And I’ll never desert you…I’ll stand by you… o capitano, mio capitano...>
Prof. Keating: … Cogli l’attimo, cogli la rosa quando è il momento. Perché il poeta usa questi versi?
Ringrazio il mio caro amichetto eduardo da cui ho preso gentilmente in prestito quest'intervento! musica perfetta...Non c’era più vento, non c’era più notte, non c’era più mare per lei. Andava e sapeva dove andare. Questo era tutto. Sensazione meravigliosa. Di quando il destino finalmente si schiude, e diventa sentiero distinto, e orma inequivocabile, e direzione certa. Il tempo interminabile dell’avvicinamento. Quell’accostarsi. Si vorrebbe non finisse mai. Il gesto di consegnarsi al destino. Quella è un’emozione. Senza più dilemmi, senza più menzogne. Sapere dove. E raggiungerlo. Qualunque sia, il destino. Non smetterebbero mai di raccontare questa storia. Non smetterebbero mai. […] Tutti continuerebbero a raccontare di quei due e di un’intera notte passata a restituirsi la vita, l’un l’altra, con le labbra e con le mani, una ragazzina che non ha visto nulla e un uomo che ha visto troppo, uno dentro l’altra -ogni palmo di pelle è un viaggio, di scoperta, di ritorno –nella bocca di lui a sentire il sapore del mondo, sul seno di lei a dimenticarlo –nel grembo di quella notte stravolta, nera burrasca, lapilli di schiuma nel buio, onde come cataste franate, rumore, sonore folate, furiose di suono e velocità, lanciate sul pelo del mare, nervi del mondo, oceano mare, colosso che gronda, stravolto –sospiri, sospiri nella gola di lei –velluto che vola –sospiri ad ogni passo nuovo in quel mondo che valica monti mai visti e laghi di forme impensabili –sul ventre di lui il peso bianco di quella ragazzina che dondola musiche mute -chi l’avrebbe detto che baciando gli occhi di un uomo si possa vedere così lontano –accarezzando le gambe di una ragazzina si possa correre così veloci e fuggire –fuggire da tutto –vedere lontano- Venivano dai due più lontani estremi della vita, questo è stupefacente, da pensare che mai si sarebbero sfiorati, se non attraversando da capo a piedi l’universo, e invece nemmeno si erano dovuti cercare, questo è incredibile, e tutto il difficile era stato solo riconoscersi, riconoscersi, una cosa di un attimo, il primo sguardo e già lo sapevano, questo è il meraviglioso. Questo continuerebbero a raccontare, per sempre, perché nessuno possa dimenticare che non si è mai lontani abbastanza per trovarsi, mai […] Forse il mondo è una ferita e qualcuno la sta ricucendo in quei due corpi che si mescolano –è mani, e pelle, labbra, stupore, sesso, sapore –tristezza, forse –perfino tristezza –desiderio- […] Come si fa? Come glielo dici, a una donna così, quello che devi dirle, con le sue mani addosso e la sua pelle, la pelle, come glielo dici a una ragazzina così, quello che lei sa già e che pure bisognerà che ascolti, le parole, una dopo l’altra, che puoi anche sapere ma devi ascoltare, prima o poi, qualcuno deve dirle e tu ascoltarle, lei, ascoltarle, lei che dice -Se solo tu volessi, potrei salvarti. Come glielo dici, a una donna così, che tu vorresti salvarti, e ancora di più vorresti salvare lei con te, e non fare altro che salvarla, e salvarti, tutta una vita.[…] E al momento buono non hai parole, parole che ci stanno bene lì, tra quei baci e sulla pelle, parole giuste, non ce n’è, hai un bel cercarle in quel che sei e in quel che senti, non le trovi, hanno sempre una musica sbagliata, è la musica che gli manca, lì tra quei baci e sulla pelle, è una questione di musica, ma poi dici qualcosa, ma è una miseria. Come glielo dici, a un uomo così, che adesso sono io che voglio insegnargli una cosa e tra le sue carezze voglio fargli capire che il destino non è una catena ma un volo, e se solo ancora avesse voglia di vivere lo potrebbe fare, e se solo ancora avesse voglia di me potrebbe riavere mille notti come questa […] Il tempo e il mondo per non far finire nulla sono qui a aspettarci, e a chiamarci, se solo sapessimo ascoltarli, se solo lui potesse, davvero, davvero, ascoltarmi. Come glielo dici, a un uomo così, che ti sta perdendo?
E’la musica che è difficile, questa è la verità, è la musica che è difficile da trovare, per dirselo, lì così vicini, la musica e i gesti […] my song...
Vai segui la tua vita perchè è speciale e non puoi buttarla via anche se fa male non ti fermare mai ma vivi e vai...
Credi in te quando gli altri senza un perchè non sapranno amarti tu non ti odiare mai ma vivi e vai vivi e ...
VAI OLTRE IL DESERTO DI CHI NON TI HA MAI GUARDATO DENTRO OLTRE QUELLE NUBI CHE ANDRANNO VIA COL PRIMO VENTO E RIPENSANDO A CIO' TU RIDERAI PERCIO' ADESSO VIVI E VAI vivi e ...
Vai con quella tua energia che spiazza il cuore, dolce follia che porta luce e colore in tutto ciò che fai mentre vivi e vai...
Sai ci sarò se mai cadrai ti aiuterò ma giurami sempre che poi tu ripartirai ti prego vivi e vai vivi e...
VAI OLTRE IL DESERTO DI CHI NON TI HA MAI GUARDATO DENTRO OLTRE QUELLE NUBI CHE ANDRANNO VIA COL PRIMO VENTO E RIPENSANDO A CIO' TU RIDERAI PERCIO' ADESSO VIVI E VAI...
Io so che tu ce la farai, perciò adesso vivi e vai...
dal mio caro vecchio lellonzo che mai avrebbe pensato che dopo due anni e mezzo l'avrei ripescata...
una settimana...un mese...un anno...- Che giorno è oggi?
- Lunedì.
- Non va bene.
- Perchè?
- Non voglio parlare.
- Che giorno è oggi?
- Martedì.
- Non va bene.
- Perchè?
- Non voglio parlare.
- Che giorno è oggi?
- Mercoledì.
- Non va bene.
- Perchè?
- Non voglio parlare.
- Che giorno è oggi?
- Giovedì.
- Non va bene.
- Perchè?
- Non voglio parlare.
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